Il decreto antiriciclaggio italiano: chi sono i soggetti obbligati, quali sono gli obblighi di adeguata verifica, conservazione e segnalazione.
Il D.Lgs 231/2007 è la principale fonte normativa italiana in materia di antiriciclaggio. Recepisce le direttive antiriciclaggio europee e stabilisce gli obblighi che i soggetti obbligati devono rispettare per prevenire l'utilizzo del sistema economico e finanziario a scopo di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.
Chi sono i soggetti obbligati
L'articolo 3 del decreto individua diverse categorie di destinatari.
- Intermediari bancari e finanziari.
- Istituti di pagamento e istituti di moneta elettronica.
- Professionisti, tra cui notai, avvocati per determinate attività e commercialisti.
- Prestatori di servizi in cripto attività.
- Altri operatori non finanziari, come i prestatori di servizi di gioco.
Gli obblighi principali
La normativa si articola su tre pilastri.
| Pilastro | Riferimento | In sintesi |
|---|---|---|
| Adeguata verifica | artt. 17-19 | Identificare cliente e titolare effettivo, controllo costante |
| Conservazione | artt. 31-34 | Conservare dati e documenti per 10 anni |
| Segnalazione | art. 35 | Inviare le segnalazioni di operazioni sospette alla UIF |
Adeguata verifica della clientela
Identificare il cliente e il titolare effettivo, verificarne l'identità e mantenere un controllo costante secondo l'approccio basato sul rischio. Il dettaglio è nella guida all'adeguata verifica della clientela.
Conservazione
Conservare i dati e i documenti acquisiti per dieci anni, in modo da poterli rendere disponibili alle autorità.
Segnalazione delle operazioni sospette
Inviare una segnalazione all'Unità di Informazione Finanziaria quando si sa, si sospetta o si hanno motivi ragionevoli per sospettare operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo.
Il ruolo della UIF e di Banca d'Italia
L'Unità di Informazione Finanziaria per l'Italia riceve e analizza le segnalazioni di operazioni sospette. Banca d'Italia emana disposizioni attuative e vigila sui soggetti obbligati di sua competenza, definendo nel dettaglio come applicare gli obblighi.
Le sanzioni
La violazione degli obblighi antiriciclaggio espone a sanzioni amministrative pecuniarie e, nei casi più gravi come le condotte fraudolente, a conseguenze penali. L'entità dipende dalla natura della violazione e dal ruolo del soggetto obbligato.
Il quadro europeo
Il quadro italiano si inserisce in quello europeo, che sta evolvendo verso un regolamento antiriciclaggio unico e una nuova autorità europea antiriciclaggio, con l'obiettivo di armonizzare gli obblighi e la trasparenza sulla titolarità effettiva in tutta l'Unione.
Come Zyphe supporta la compliance
Gli agenti di Zyphe automatizzano adeguata verifica, screening e monitoraggio dentro gli strumenti che i soggetti obbligati già usano. Ogni decisione lascia un audit trail che facilita i controlli e le ispezioni, senza costruire un archivio centrale di dati personali.
Fonti e riferimenti normativi
Domande frequenti
Cos'è il D.Lgs 231/2007?
È il decreto legislativo che disciplina l antiriciclaggio in Italia, recependo le direttive europee. Stabilisce gli obblighi di adeguata verifica, conservazione e segnalazione delle operazioni sospette per i soggetti obbligati.
Chi sono i soggetti obbligati alla normativa antiriciclaggio?
Tra gli altri, banche e intermediari finanziari, istituti di pagamento e di moneta elettronica, professionisti come notai e commercialisti, e i prestatori di servizi in cripto attività.
Cos'è la segnalazione di operazione sospetta?
È la comunicazione che il soggetto obbligato invia all Unità di Informazione Finanziaria quando sospetta operazioni di riciclaggio o finanziamento del terrorismo, sulla base di elementi oggettivi e soggettivi.